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Ospedali Riuniti, Mortaruolo: “Necessaria un’operazione verità. Chi accusa cosa propone?”

“La campagna elettorale si è conclusa ormai da settimane ed è giusto che un tema serio e delicato come quello della sanità, che va ad interessare la vita di migliaia di cittadini del Sannio, venga riportato nell’alveo della lucidità e della responsabilità. Basta alle mistificazioni e alle pantomime che hanno contraddistinto vecchie modalità di fare politica”. Ad affermarlo è il Consigliere regionale della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo.

“Sto assistendo – prosegue – a posizioni urlate e molto spesso inesatte sulla realizzazione del Polo Oncologico presso il presidio ospedaliero Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti. Con un attacco del tutto immotivato verso la Regione e il presidente De Luca che ha annunciato, programmato e attuato una svolta radicale della sanità in Campania. Una rivoluzione inedita e senza precedenti, animata dalla coscienza di superare situazioni incancrenite del comparto, investendo sulla grande umanizzazione del servizio sanitario, sulla qualità evitando che tanti cittadini campani vadano al nord a curarsi determinando un passivo per la sanità campana di 300 milioni di euro l’anno e infine sulla valorizzazione delle professionalità”.

Mortaruolo poi aggiunge: “Senza passare in rassegna le cose fatte e che stiamo già rendicontando alle nostre comunità, abbiamo ben chiaro che c’è bisogno di fare ancora di più per raggiungere performances sempre più efficienti e moderne. Tuttavia, quali sono le proposte che chi sgomita a ritagliarsi un barlume di visibilità pensa di apportare al dibattito? Quale visione pragmatica li anima? Hanno realmente analizzato l’Atto aziendale recentemente redatto? Se lo avessero fatto avrebbero preso in esame un provvedimento che risponde pienamente agli indirizzi del DCA 54/2017 e del DCA 8/2018. La salute, la sua tutela, la possibilità di garantire cure a tutti e nella modalità migliore possibile sono elementi distintivi della governance della Regione Campania. E sono tutti racchiusi in un documento che avvia di fatto l’iter per l’attuazione del Polo Oncologico, per la trasformazione del “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” in una struttura per la post-acuzie e l’attivazione del punto di primo intervento. Quest’ultimo sorgerà in un presidio che conserva la Medicina Interna, la Chirurgia e la Rianimazione e nel quale continueranno ad essere funzionanti i servizi diagnostici quali la radiologia e il laboratorio di analisi. In tal modo verrà assicurata sostanzialmente l’attuale funzionalità dell’assistenza in emergenza, tenuto anche conto che lo stesso opera nell’ambito di un Azienda unica sede di un DEA di II livello alla quale fanno capo importanti specialità nell’ambito della rete dell’emergenza-urgenza come l’Ortopedia e Traumatologia.
Proprio qualche giorno fa, inoltre, la Direzione regionale per la Salute insieme alla Direzione generale dell’Azienda Sanitaria Rummo di Benevento precisava che le scelte della Regione nella provincia di Benevento, non solo hanno consentito il mantenimento del funzionamento e del rilancio del PO di Sant’Agata, ma hanno permesso di conservare per il Rummo, nell’area Avellino – Benevento, la classificazione di DEA di II livello rinviando la decisione sul mantenimento di tale classificazione ad un’eventuale entrata in piano di efficientamento. Ad oggi il Rummo è l’unica Azienda della Campania a non essere entrata in tale piano, rischio che però potrebbe concretizzarsi proprio a causa del ritardato avvio della piena efficienza del Presidio Ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti. E vorrei a tal proposito ricordare che anche su impulso della Federazione provinciale del Partito Democratico di Benevento, il Governo e il Consiglio Regionale, già nel 2015 con norma regionale hanno garantito a tutte le Province della Campania il mantenimento dei DEA di secondo livello tra cui il Rummo di Benevento. Un dato chiaro, per chi emargina il pregiudizio e non si arrocca nella propria torre d’avorio dell’autoreferenzialità: si è da subito evitata e quindi allontanato lo spettro di un accorpamento tra il Rummo e il Moscati di Avellino afferente l’area vasta Irpinia-Sannio. Il Presidente De Luca, nella sua veste di Commissario ad Acta per il Piano di Rientro dal debito, nel ridefinire il riordino della rete ospedaliera campana, ha determinato, con il DCA 54/17, la creazione della nuova Azienda Rummo – Sant’Alfonso de’ Liguori, individuando il plesso di Sant’Agata, per una parte rilevante dei posti-letto, quale sede di Polo Oncologico di interesse regionale. Coerentemente, la Direzione Generale, ha quindi recepito nel nuovo atto aziendale tale creazione. Attraverso quest’operazione, l’Azienda Ospedaliera aumenta anche il numero dei posti-letto complessivi, rafforzando la capacità competitiva nei confronti delle altre Aziende, sia nei numeri, che nella qualità dell’offerta”.

“In questi anni – conclude il vicepresidente Mortaruolo – cittadini, Amministrazioni, Istituzioni civili e religiose abbiamo condotto insieme, unendo le forze, una battaglia di civiltà per il diritto alla salute che dev’essere tutelato, sempre! Con proposte e momenti fattivi di confronto, ricercando soluzioni non capri espiatori, nelle sedi di discussione istituzionale e negli incontri con le comunità e con il personale. Rifuggendo la babele di posizioni improvvisate giusto per dire, un domani: io c’ero!”.